Una fobia è un tipo particolare di paura. Proprio come possono essere tante le cose temute, possono essere tante le cose di cui si diventa fobici. Una fobia è diversa da una normale paura per tre ragioni. La prima è che la paura mostrata nelle fobie è particolarmente intensa. La seconda è che le fobie portano chi le prova ad evitare la condizione temuta o a sopportare la situazione temuta solo con molto malessere. La terza ragione è che le fobie sembrano insensate.
Le caratteristiche principali, quindi, di una fobia sono:
- Una reazione di paura che collegata a uno stimolo che
- Produce tensione fino al punto da causare disturbi emotivi, sociali o lavorativi,
- Riconosciuto come eccessivo o irrazionale e che
- Porta a comportamenti di evitamenti o ad ansia intensa in caso di esposizione allo stimolo temuto.
Le tematiche principali a cui si riferisce la fobia specifica riguardano:
- Animali
- Ambiente naturale (es. altezze, temporali, acqua..)
- Sangue, iniezioni, ferite
- Situazioni (es. aerei, ascensori, luoghi chiusi..)
Caso clinico esplicativo:
Il signor M. insegnante di 38 anni, riferisce di essere terrorizzato delle iniezioni e del prelievo del sangue. Tali paure hanno portato il sig. M. a evitare il proprio medico di base anche quando era malato, per paura che gli venisse prescritto un esame del sangue o una cura a base di punture.
I trattamenti non farmacologici delle fobie specifiche possono essere suddivisi in due categorie: quelli comportamentali e quelli cognitivi. Mediante il trattamento comportamentale si porta la persona ad esporsi all’oggetto o alla situazione temuta, compatibilmente col grado di tolleranza emotiva della stessa. Altre tecniche comportamentali utilizzate nel trattamento delle fobie specifiche sono, il rilassamento muscolare, la tecnica di respirazione lenta, il rilassamento isometrico. Per quello che riguarda la parte di trattamento cognitivo si cerca di lavorare sui pensieri negativi e catastrofici della persona ridimensionandoli con la tecnica della ristrutturazione cognitiva.
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