Il Punk Rock, come genere musicale, va ricercato negli anni ’70.
L’esigenza era quella di differenziarsi dalle scene convenzionali del rock
“classico”; negli anni successivi varie forme di punk rock si sono susseguite
con nomi sempre diversi ma con un comun denominatore: Sonorità ruvide e
d’impatto.
Da questo studio si è arrivati al MOOD delle immagini: Punk is not dead!.
La volontà iniziale, era quella di ricordare i tratti imponenti e duri del
Punk attraverso le luci; si nota infatti dalle foto che tutte sono
caratterizzate da linee d’ombra scure e forti, create attraverso l’uso di fonti
luminose posizionate lateralmente da rendere l’atmosfera più aggressiva.
Il make up è il proseguimento di un suono spezzato ,attraverso tratti di
matita scura , e di una nota forte, data dal colore utilizzato per gli
ombretti.
La ricerca dello styling inquadra tutti i decenni della corrente, dalla
nascita alle evoluzioni, fino alle mescolanze di oggi.Si notano infatti dei
MUST come il giubbino in pelle, jeans strappati, calze bucate e tessuti del
periodo, ci sono colori degli anni ’80 fino a capi di moda attuali ,come bluse
con le rouge e cappellini retrò abbinati a capelli destrutturati.
Il risultato? Il punk rock ha influenzato e sempre influenzerà tutte le mode
fino ad oggi conosciute…e sempre lo farà…
Monia Denaro (STYLIST) Elena Lasagni(Photographer)
