È stato presentato mercoledì 14 dicembre alle ore 21.00, presso il Teatro Comunale, la seconda parte del terzo volume della Storia di Carpi, nel lungo Ottocento (1796-1914).
Il testo fa parte della collana di studi realizzata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi per indagare e divulgare aspetti inediti o non sufficientemente esplorati della realtà cittadina.
L’opera è stata illustrata dalla professoressa Anna Maria Ori e dal il professor Angelo Varni dell’Università di Bologna, curatori del volume, e dal coordinatore del progetto editoriale, il professor Elia Taraborrelli. Durante la serata hanno portato i saluti della Fondazione l’avv. Riccardo Pelliciardi e il dr. Silvio Pederzoli.
Il testo affronta gli aspetti sociali e culturali dell’Ottocento carpigiano in cui avviene il passaggio cruciale dal dominio estense al Regno d’Italia.
Nelle pagine si ritrova la costruzione di una Carpi che, attraverso il trauma dell’occupazione napoleonica e le inquietudini risorgimentali entra con forza nello stato unitario. Un cammino fatto di tanti tasselli che gli autori assemblano in un quadro d’insieme inedito e approfondito dove la realtà locale vede i margini ampi della storia nazionale.
Gli autori, quasi una ventina tra docenti universitari e ricercatori, hanno studiato le modalità con cui si è formata nei carpigiani la consapevolezza della loro identità, le forme che i poteri locali hanno usato per incidere su questo fenomeno e gli aspetti con cui tale identità si è manifestata nei diversi campi delle arti e della cultura.
Il volume, che presenta importanti novità e aggiornamenti insieme a un nutrito apparato iconografico è in distribuzione dal mercoledì al venerdì in Corso Cabassi 4 dove, fino a esaurimento scorte, sarà possibile procurarsi anche le edizioni precedenti della Storia della città, il volume sul dialetto carpigiano e quello sulle favole carpigiane. Per ogni testo è richiesta una donazione di 7 euro che la Fondazione fa pervenire interamente all’ospedale Ramazzini.
