Ed eccoci finalmente alla fine del mese di Dicembre, mese ricco di festività e di piacevoli momenti da trascorrere in famiglia. Mese in cui si chiudono i bilanci, non solo economici, dell’anno in corso, tirando la somma su ciò che ha funzionato e ciò che potrebbe andare meglio. Inutile provocare parlando di eventi socio politici, troppo semplice e banale ormai, piuttosto sarebbe più opportuno e curioso soffermarci sulla febbricitante rincorsa tipica del mese di Dicembre nel voler a tutti i costi incontrarsi e festeggiare, con regalini di Natale e affettuosità varie. Questo porta alle varie cene da organizzare assolutamente tra l’1 e il 23, con richieste le più assurde, ma pur sempre condivisibili. Il nostro compito e scopo è ovviamente quello di soddisfare le esigenze di ogni nostro singolo commensale, ma a volte che fatica. Concentrare il tutto in così pochi giorni e poi sentirsi fare i complimenti, beh, dà soddisfazione. Volgendosi indietro ti accorgi che tanta gente ha scelto lo stacco dalla quotidianità, regalandosi momenti intesi, tutti seduti alla stessa tavola, dove, farsi servire con professionalità e leggerezza, porta sempre al massimo del relax e soddisfazione. Peccato però che spesso si finisce col lamentarsi di un eccesso di uscite e pranzi luculliani, di sazietà da cibo e gagliardie … meglio il mese di gennaio, in mancanza di “prosperità” e in clima di quasi francescanità?
